Martedi 21 Maggio – Riapertura Ex Mensa di Chimica

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L’iniziativa di riapertura della mensa, è inserita in un percorso di riapproprazione di ciò che ci spetta,
IL DIRITTO ALLO STUDIO!

La Riapertura di martedi 21 Maggio, avverrà insieme ai lavoratori della manutenzione di tutte le sedi della Federico II che sono in mobilitazione per difendere il proprio lavoro dalla minaccia di un licenziamento.
Visto che la nuova azienda per la gestione della manutenzione ordinaria, ha vinto la gara d’appalto con un ribasso del 43%.

Per maggiori informazioni ecco il volantino
Operai e Studenti Uniti nella Lotta

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Vota Nessuno !!!

Nessuno ti rappresenta
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Cosa sono i rappresentanti degli studenti?
I rappresentanti degli studenti sono delle figure istituzionali elette dagli studenti
tramite bando, indetto dal Rettore. Essi vanno a ricoprire delle cariche in seno a
Consiglio degli Studenti, Senato Accademico, Consiglio di Amministrazione,
Consiglio del Dipartimento, Nucleo di Valutazione, Comitato Unico di Garanzia e
Centro Universitario Sportivo.

Che peso hanno all’interno degli organi di cui fanno parte?
Sarebbero dei consiglieri a tutti gli effetti. Tuttavia il loro peso è quasi zero, per tre
motivi:
a) il numero dei rappresentanti è in netta sproporzione nel rapporto
studenti/professori;
b) non hanno potere di veto;
c) la maggior parte degli organi di cui fanno parte svolge funzioni meramente
consultive.

Vota Antonio, vota Antonio…
In periodo elettorale, siamo sempre più spettatori di una serie di eventi di dubbia
serietà ed onestà politica.
Ci chiediamo come sia possibile definire campagna elettorale la semplice
collezione di nominativi che tappezzano i muri dell’Università. I candidati non
presentano un programma elettorale e nemmeno una semplice dichiarazione di
intenti. Non è previsto istituzionalmente un momento aperto al pubblico di incontro
tra i candidati stessi e gli studenti (tribuna elettorale).
Tutti abbiamo visto i camioncini (assolutamente non autorizzati) all’interno dei poli,
adibiti al “trasporto elettori”, e avvenenti ragazze offrire gadget per attirare
l’attenzione di tutti, con l’intento di accalappiare il maggior numero di voti, ed
ancora “l’invito” palese di alcuni rappresentanti al voto nel bel mezzo delle lezioni.

La lettura continua qua Opuscolo Vota Nessuno

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Riecco il Nuovo Cinema Autogestito !

Questo ciclo di film si terrà di giovedì (maggio – giugno) ed è dedicato alla tematica della Repressione Carceraria.

16 Maggio h 16:00: NO 41 Bis

30 Maggio h 16:00: Cella 211

13 Giugno h 16:00: Hunger

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Operai e studenti uniti nella lotta!

Questa mattina a Monte Sant’Angelo picchetto insieme agli operai della manutenzione dell’università a rischio licenziamento. Contro l’università-azienda e in solidarietà ai compagni della biblioteca ex-cuem. Solo la lotta paga! No ai licenziamenti e ai giochetti sporchi dei sindacati!

Giornata lavoratori

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Perchè cacciare i fascisti dall’Università?

Il 9/5/2013 un gruppetto di fascisti dell’associazione “Il Solco” si sono presentati nell’edificio 2 del complesso di Monte Sant’Angelo, con lo scopo di volantinare e divulgare le parole d’ordine che portano avanti insieme ai colleghi di Casapound e Forza Nuova.

Gli studenti che frequentano quell’edificio tutti i giorni hanno reagito alla provocazione cacciandoli con determinazione dalla facoltà.
La storia notoriamente è ricorsiva. Si ripete in maniera più o meno evidente. I contesti e le situazioni sono sempre gli stessi e i personaggi si comportano sempre allo stesso modo.
La strategia usata dai fascisti dal ventennio ad oggi non è cambiata. Essi si insinuano nelle università, nei posti di lavoro, con parole e ragionamenti (come nel volantino che distribuivano oggi) apparentemente innocui, volutamente demagogici, mirati a mostrare una faccia pulita per poi poter diffondere contenuti e pratiche razziste, sessiste ed omofobe.
Ad esempio questo scrive IL SOLCO sugli omosessuali: “Il loro materialismo demonico abbassa la questione sul piano dei diritti, delle aspirazioni, dei desideri, peraltro incomprensibili,[...] Essi vogliono sconvolgere l’idea stessa di uomo, vir, forza, coraggio e di donna, dama, delicatezza e finezza, perchè voglio sconvolgere tutto, a tutti i livelli.”

Casapound ad esempio iniziò proprio così nel 2003… in 10 anni però la loro strada si è costellata di aggressioni ed omicidi.
Nel 2008 a piazza Navona a Roma, si infiltrano in un corteo studentesco contro la riforma Gelmini per poi aggredire a cinghiate e mazzate gli studenti delle superiori; a Napoli si inseriscono in un’assemblea nella facoltà di Giurisprudenza per poi salire sulle cattedre e prendere a calci in faccia i partecipanti.
Nel 2009 picchiano uno studente del Margerita di Savoia a Napoli, colpevole di aver organizzato un incotro con l’A.N.P.I.
Nel 2010 invece sparano ed uccidono 2 lavoratori senegalesi a Firenze.
Nel 2011 accoltellano tre studenti fuori alla facoltà di lettere e filosofia di Napoli.

Il ruolo dei fascisti è sempre lo stesso: approfittare dei malcontenti e della crisi, sfruttando demagogia e falsi nemici (immigrati, omosessuali, scioperanti, ecc), per deviare e reprimere le lotte sociali di studenti, lavoratori, disoccupati.

Non è possibile delegare l’antifascismo alle istituzioni, pensando che altri si occuperanno, al posto nostro, di scacciare questo cancro dai nostri quartieri, scuole e università (solo il 7 maggio gli studenti che contestavano il ministro dell’istruzione Carrozza si sono visti caricare dalla celere e dai fascisti insieme).
La storia, anche recente, dimostra che solo la mobilitazione di tutti può garantire che questi soggetti non abbiano agibilità politica nei nostri luoghi.
Da Napoli sono stati respinti con forza nel 2009 quando, anche a suon di atti di forza, furono cacciati dal quartiere Materdei dove avevano provato ad insediarsi con un’occupazione.
Successivamente sono stati numerosi i nuovi tentativi di insediamento, sempre respinti con forza.
Proprio uno di questi casi, nel 2011, è costato, a riprova di appoggi e sostegno istituzionale di cui questi soggetti godono, una denuncia contro 10 antifascisti, che lunedì 13 maggio verranno processati in prima udienza al tribunale di Napoli.
Per quell’occasione e per prestare solidarietà ai 10 antifascisti processati, gli antifascisti napoletani hanno organizzato un presidio.
Lunedì 13 maggio, ore 9 Palazzo di Giustizia (P.zzale Cenni).

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Riapertura ex Mensa di chimica 8 e 21 Maggio

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Mercoledi 8 e martedi 21 Maggio ci sarà la riapertura dell’ex Mensa di chimica.

L’iniziativa di riapertura della mensa, è inserita in un percorso di riapproprazione di ciò che ci spetta,
IL DIRITTO ALLO STUDIO!
Garantire il DIRITTO ALLO STUDIO significa rendere l’Università realmente accessibile a tutti, eliminando barriere economico-sociali, garantendo mense, trasporti, alloggi per i fuori sede, biblioteche adeguate alle esigenze degli studenti.

Nel giorno dell’ultima riapertura (mercoledi 17 aprile), la “casualità” volle che nella mensa fossero presenti dei lavoratori dell’A.Di.S.U.(dopo mesi di abbandono), mandati dall’Azienda ad aspettare una fantomatica ditta per il controllo della struttura.
Ovviamente nessuna ditta si è mai presentata, nè i suddetti inviati erano in grado di riferire su quale fosse la ditta, su quale fosse l’intervento da espletare, nonchè in base a quale procedura.
E’ risultato da subito palese il reale interesse dell’A.Di.S.U., ovvero quello di intimidire e scoraggiare gli studenti a svolgere l’iniziativa.
Ma le intimidazioni non sono bastate, e gli studenti sono comunque riusciti a svolgere l’iniziativa programmata, con un ottimo riscontro di studenti e ricercatori.

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Biblioteca Autogestita e biblioteche a Monte Sant’Angelo

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CHE FINE HANNO FATTO LE BIBLIOTECHE?
Nella Federico II sono presenti oltre 100 biblioteche, ma ne funzionano molte meno.
Solo a Monte Sant’Angelo sono presenti su carta 15 biblioteche. Purtroppo molte di queste sono chiuse da anni, altre hanno ridotto all’osso l’orario di apertura e altre ancora chiuderanno o saranno riorganizzate in base alla nuova strutturazione in dipartimenti-scuole (vedi ultima riforma universitaria). Alcune biblioteche chiuse conservano al loro interno ancora i libri, che quindi non possono essere consultati. I motivi principali della loro chiusura sono la decurtazione del personale e il blocco del turnover (a causa del quale i bibliotecari che vanno in pensione non vengono sostituiti).
Alcuni esempi: delle 15 biblioteche esistenti a Monte Sant’Angelo, quattro risultano chiuse, tra cui la biblioteca di Biologia (chiusa un anno fa a causa del pensionamento del responsabile addetto alla biblioteca e blocco del turnover), due biblioteche del dipartimento di Economia (chiuse da già due anni e nelle quali sono ancora presenti i libri), ed infine la biblioteca di chimica organica e di biochimica. Oltre ciò, nell’edificio 1 la biblioteca di Scienze ha subito una restrizione degli orari di apertura e ne risulta aperta solo un’ala a causa, sempre, di decurtazione del personale e blocco del turnover. Il problema non risulta limitato agli enormi e numerosi spazi preclusi agli studenti: infatti, il ruolo principale di una biblioteca dovrebbe essere quello di garantire libero accesso agli studenti (e non solo) a libri e riviste costose,ma in alcune, si presta solo materiale per la tesi in altre, se non si è iscritti alla stessa facoltà non è possibile consultare i libri, o addirittura accedere alla sala in altre ancora, si deve essere dotati di una tessera personale per poter accedere in molte altre, non è mai possibile ottenere libri in prestito. Ci troviamo quindi non solo a scontare l’estrema carenza di materiale presente nelle biblioteche, ma anche a vederlo gestire in modo tale che risulta estremamente difficile da fruire: provi a cercare un libro di testo e quando ti va bene scopri che ne esiste una sola copia, che devi essere iscritto alla facoltà, che serve una tessera personale per consultarlo, e comunque non puoi averlo in prestito. L’apice del ridicolo e del drammatico si raggiunge quando, talvolta, ci si trova di fronte a costosissime biblioteche lager, dotate di tornelli, strumentazione antitaccheggio, telecamere di sorveglianza e oscuri guardiani pronti a redarguire chiunque non si attenga alle assurde norme comportamentali. La funzione delle biblioteche dovrebbe essere quella di fornire materiale didattico e di approfondimento (a studenti E NON), in modo che questo garantisca realmente il diritto di ogni persona ad accedere a livelli di istruzione e conoscenza superiori, e quindi il diritto allo studio. Dinanzi a tutto ciò non si può restare solo a guardare, bisogna informarsi, organizzarsi, e fare di tutto per riprendersi ciò che ci viene tolto giorno dopo giorno, riforma dopo riforma. Le biblioteche chiuse, la scarsa disponibilità di testi, i mille ostacoli per la consultazione di un libro, i mille ostacoli per l’accesso ad un corso di laurea, i corsi obbligatori, le mense private che sostituiscono quelle pubbliche sono tanti piccoli tasselli di un enorme mosaico che pone paletti ed ostacoli a chi ha la sfortuna di non navigare nell’oro, di non avere alle spalle una famiglia benestante, e magari di dover lavorare per permettersi di studiare. Partendo dal basso e dalle piccole cose, è possibile scardinare questo sistema di cose, con l’autorganizzazione, la partecipazione attiva di ognuno di noi alla gestione della nostra università. Tra i vari esempi che si potrebbero riportare, risulta essenziale quello delle Biblioteche autogestite. Cos’è una biblioteca autogestita? Per i motivi sopra citati nell’Aula C4 Occupata a Monte S. Angelo è stata allestita una biblioteca autogestita, ovviamente aperta a tutti e costituita da testi universitari, appunti e materiale utile per seguire i corsi (o per approfondire argomenti a prescindere da quelli imposti dai corsi!), e libri di vario genere.

Stesso percorso è stato intrapreso con la biblioteca autogestita “Antonio Gramsci e Davide Cesare” inaugurata allo Spazio di Massa Reloaded nella facoltà di lettere e filosofia. Nella stessa direzione va il progetto “Colibrì”, figlio del MSAck Hacklab, laboratorio informatico nato nel 2010 in C4 Occupata: presto verrà reso pubblico, e sarà ingrado di catalogare sul web tutti i testi delle due neonate biblioteche autogestite dell’Ateneo (con la prospettiva, poi, di allargare questo strumento a tutte le biblioteche autogestite cittadine e non).

I libri della biblioteca autogestita in C4 Occupata sono consultabili in aula e possono essere presi in prestito.
Una biblioteca didattica autogestita all’interno di un’aula occupata? Come si costruisce? Di cosa c’è bisogno?
Basta davvero poco, da parte di tutti. Tutto quello che può servire per preparare un esame, per condividere saperi e conoscenze, serve a creare la biblioteca didattica autogestita. Se hai un libro originale portalo ugualmente nello Spazio di Massa (facoltà di lettere e filosofia, in via porta di massa) o nell’Aula C4 Occupata (edificio2 di monte sant’angelo), così molti altri studenti potranno fruirne liberamente, fuori dalle logiche di mercato dell’università-azienda e del copyright.

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5a Riapertura Campetti Aule T

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La Resistenza non è un concetto astratto, teorico, anacronistico.
Non è un bel racconto trovato in un libro di storia o in una delle tante storie raccontate dai nostri nonni.
La resistenza è una cosa concreta ed attuale. Resistere vuol dire combattere un sistema economico e sociale, sia in ambito lavorativo sia in quello universitario, che ci sfrutta ed opprime, che ci divide e prende il sopravvento.
All’Università si concretizza anche nella preclusione degli spazi di aggregazione e socialità agli studenti.

I campi sportivi delle Aule T furono probabilmente concepiti come luogo di svago all’interno di un campus universitario come quello di Monte Sant’Angelo, isolato e lontano dalla vita della città…di fatti questi non sono mai stati resi praticabili e, quindi, realmente utilizzabili, spazi in cui potremmo trascorrere il nostro tempo libero tra una lezione e l’altra, per “vivere” davvero l’università, al di là dei corsi e degli esami. E’ per dire no a QUESTA Università e per riapprorpiarci dei nostri spazi, che martedi 23/4 ci riprendiamo ancora una volta i campetti della aule T organizzando un Torneo di Street Soccer 3vs3.

Programma dettagliato della settimana Autorganizzata Resistenza dal 22 al 24 Aprile, iniziative che si realizzeranno nelle sedi dell’Università Federico II.
Per maggiori info Settimana Autorganizzata 25 Aprile Resistenza – Antifascismo

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4a Riapertura Dell’Ex Mensa Di Chimica!!

Le mense a Monte Sant’Angelo versano in uno stato sempre più pietoso. Gli esercizi privati convenzionati ormai sono solo tre (due interni ed uno esterno), e il numero dei pasti convenzionati ha visto una decurtazione del 30% da parte dell’A.Di.S.U. . nonostante gli aumenti delle tasse.
Nonostante le motivazioni della riduzione, che fanno riferimento a tagli di bilancio, l’A.Di.S.U. trova i soldi che gli servono per impedire che avvengano iniziative di riappropriazione che permettano di riprenderci ciò che ci spetta e di evidenziare le contraddizioni del sistema malato dell’aziendalizzazione dei diritti: così procede con solerzia a barricare l’ex mensa di Chimica, ricordandosi di dover riparare delle porte che erano rotte da anni!
Ma tutto questo non basta!
Mercoledì 17 marzo 2013 gli studenti si riprenderanno nuovamente il diritto allo studio, riaprendo l’ex mensa di chimica ed organizzando un pranzo sociale!
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4a Riapertura Campetti Aule T Settimana Dax

Campetti

Fumetto sui campetti
clicca qui Sfonda la porta
Prima Pagina Fumetto

Ancora una volta, grazie all’autorganizzazione degli studenti, i campetti delle aule T sono stati riaperti durante un’iniziativa con torneo di street soccer 3 contro 3, braciata, mostre e musica!
Il senso di questa iniziativa non è solo quello di creare un momento di socializzazione e svago in un contesto così isolato come quello di Monte Sant’Angelo, ma è anche e soprattutto quello di riappropriazione dei propri spazi, di evidenziare le contraddizioni di un sistema di gestione aziendalistico dell’università, di creare una continuità nel progetto di riapertura definitiva dei campetti.

Assemblea tutti i Martedì ore 16,00 in C4

La notte del 16 marzo 2003, Davide Dax Cesare viene assassinato da 3 neofascisti, mentre altri due compagni vengono feriti gravemente. Subito dopo le forze dell’ordine si scagliano con feroce violenza contro i compagni accorsi all’ospedale S. Paolo di Milano, accusati di voler rubare la salma dell’amico. Il processo-farsa per i fatti del S. Paolo si conclude nel 2009 con l’assoluzione delle forze dell’ordine e la condanna dei compagni imputati a 20 mesi di carcere ed un risarcimento di 130.000 euro. Dal 2011 scatta il pignoramento mensile di 1/5 dei loro stipendi,trasformando così la condanna ad una persecuzione a vita. Ieri come oggi lo stato ci vuole isolati, spaventati e senza memoria. Continuiamo a ricordare con rabbia e senza paura, perche’ solo uniti si vince.

CAMPETTI DAX

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