Marzo 2015 – V settimana di DAX

Dall’11 al 18 Marzo 2015 si svolgeranno una serie di iniziative, per la quinta edizione della settimana autorganizzata in memoria di Davide “Dax” Cesare ucciso a Milano la notte del 16 Marzo 2003, perché militante antifascista!

Undici anni fa una lama fascista ci strappava Dax.
A settembre il proiettile dei carabinieri cancellava per sempre il sorriso di Davide, ancora sedicenne.
Nel giugno 2013 un altro omicidio fascista lascia sull’asfalto di Parigi il diciannovenne Clement Meric.
Attorno a questi omicidi si dipana una storia di violenze, morti e repressioni.
Sono passati solo pochi mesi dall’omicidio di Davide eppure nessun giornale o televisione sembrano ricordarlo.
Su Davide, ucciso non ancora diciassettenne, sembra caduto un oblio che dobbiamo assolutamente scardinare per riuscire ad ottenere verità e giustizia per questo figlio di Napoli. Per questo nostro fratello vittima della brutalità di un sistema inumano.
Per queste ragioni vogliamo ricordare Davide, Dax e Clement, parlare di loro, della loro esperienza e del loro amore per la vita.
Una lunga scia di sangue e di ingiustizie che non possono più essere considerate caso per caso, come se vivessero di motivazioni, storie e conseguenze differenti.
Riteniamo che queste storie debbano essere necessariamente lette come il risultato di un processo strategico di inasprimento repressivo.
Sorveglianza, controllo sociale, avvisi orali fino al controllo militare dei territori e all’omicidio; sono questi gli unici programmi che abbiamo visto realizzarsi nelle nostre periferie e nei quartieri a forte composizione popolare. Una repressione anche “ideologica”, costruita da media e gettata nei nostri quartieri al fine di alimentare fascismo e razzismo al fine di mettere i proletari gli uni contro gli altri.
Tutto questo mentre la Lega di Salvini e i fascisti di CasaPound lanciano la loro campagna interamente basata sull’incremento del paradigma repressivo nelle zone in cui la miseria e la disoccupazione fanno sentire i loro più drammatici effetti. Una richiesta di tolleranza zero da applicare per chiunque in ogni periferia.
A tutto questo la piazza di Roma del 28 ottobre ha saputo dare una risposta che ci ricorda ancora una volta che siamo di fronte ad un sistema ambidestro che va combattuto e rigettato interamente senza condizioni e alternative.
Perchè noi, i posti occupati, i lavoratori, i disoccupati, i precari, i ragazzi dei quartieri popolari siamo la sola alternativa praticabile.

-Mercoledì 11
ore 13 – 2 anni di biblioteca autogestita “Gramsci Dax”_ Via Porta di Massa, 1-Facoltà di lettere

-Venerdì 13
ore 18 – Dibattito : da Davide DAX a Davide Bifolco _ Mensa Occupata, Via Mezzocannone, 14
ore 22 – Partita di calcio a 5 della squadra femminile della Palestra Popolare V.Leone_ Colli Aminei, Cupa Orefici allo Scudillo n°2

-Sabato 14
ore 14 – Assemblea PreHackit – Mensa Occupata
ore 16 – Assemblea sullo sport popolare ed allenamenti collettivi _ Mensa Occupata, Via Mezzocannone, 14

-Domenica 15
ore 18 – Dimostrazioni corsi della Palestra Popolare V.Leone _ Mensa Occupata, Via Mezzocannone, 14

-Lunedì 16
ore 10 – Incontri, dibattiti, presentazioni “Hai mai visto Hackmeeting?” _ Aula C4 Occupata, Monte Sant’Angelo, edificio2.

-Martedì 17
ore 12 – Riapertura campetti AuleT, torneo di calcio 3vs3, braciata, musica ed infopoint _ Aule T Monte Sant’Angelo

-Mercoledì 18
ore 16 – Dibattito : conoscere il nemico per combatterlo; le nuove destre tra Lega e CasaPound_Villa Medusa, Via Di Pozzuoli n° 110, Bagnoli.

Categorie: Eventi, Senza categoria


Loading hackit – Tecnologie del controllo e repressione di classe

17-aprile-warm-up

Warm Up Hackmeeting 2015
Loading hackit percorso che ci guiderà all’Hackmeeting 2015 a Napoli!
Primo evento organizzato nella Mensa Occupata, in Via Mezzocannone 14, Napoli.

Start ore 19:00
Indect Precrimine –
Tecnologie del controllo sociale –
Strategie UE e NATO –
Repressione Sociale

A seguire dibattito sull’iniziativa e sulle proiezioni…

A concludere cena di autofinanziamento

Categorie: Senza categoria


MSAck birthday 5 Anni di Hacklab!!!

loc5ann

MSAck birthday 5 anni di Hacklab
Appuntamento Mercoledi 4 Marzo
nell’Aula C4 Occupata per festeggiare insieme;
ci troviamo nel Complesso di Monte Sant’Angelo, in Via Cintia 22,
c/o l’aulario A (edificio 2), secondo piano.

Ecco un breve programma della giornata:

h 11.30 Presentazione MSAck Hacklab progetti presenti e futuri
h 13.00 Pranzo Sociale
h 15.00 MSAck Open Arena birthday Tournament porta il tuo computer

MSAck e’ un laboratorio dove poter esprimere la nostra creativita’, liberi di sperimentare e discutere tutti gli aspetti dell’informatica, in modo orizzontale e non verticale, dove ogni uno condivide il proprio sapere con gli altri e la crescita culturare non riguarda un solo individuo ma tutti.
Un luogo dove creare una coscienza critica degli strumenti tecnologici e dell’utilizzo che la societa’ ne fa di essi, un luogo dove scoprire politiche di sviluppo alternative al profitto, al controllo ed alla repressione.
Un luogo dove esprimere se stessi, senza paura ne timore, per un libero sviluppo culturale.

Vogliamo che l’hacklab sia di tutti e per tutti.

Categorie: Eventi, Notizie, Volantini


Martedi e Mercoledi, 2 giorni di iniziative!

Martedì 21 ottobre (Spazio di Massa Reloaded_via porta di massa)
ore 13 pranzo sociale e presentazione dell’opuscolo sul diritto allo studio.

Mercoledì 22 ottobre (campetti aule T_Monte Sant’Angelo)
ore 10,30 torneo di calcio a 3 (iscrizione gratuita al momento)
ore 13,00 braciata e presentazione dell’opuscolo sul diritto allo studio

21_22ott

Come collettivo “Studenti Federico II” abbiamo intrapreso un percorso di lotta per la riappropriazione degli spazi universitari, attraverso un lavoro pratico di riapertura di aule (come lo Spazio di Massa Reloaded nel polo umanistico e la C4 occupata in quello scientifico), di biblioteche, di mense autogestite,di luoghi in cui praticare attività sportive; affianca il lavoro pratico quello teorico di inchiesta sulle pratiche di gestione dell’azienda che “dovrebbe garantire” a tutti studenti attività di questo genere: l’A.Di.S.U. .
In tanti anni di lotte abbiamo imparato che gli interessi dei privati si realizzano sempre a scapito della collettività e spesso dei soggetti più deboli e potenzialmente sfruttabili della società.
Il nostro lavoro, scevro da qualsiasi logica di rappresentanza, punta a riprenderci ciò che è nostro, dimostrando ancora una volta che l’autorganizzazione è l’unica via reale a scardinare l’attuale stato di cose.

Ciò che ci siamo ripresi è solo una piccola parte di ciò che ci spetta.

Categorie: Eventi, Volantini


Giovedì ore 14:00 Ex Mensa di Chimica!

Il nuovo anno accademico si appresta a ricominciare con i mille impegni di studio, ricerca del prof di turno ancora in vacanza, le tasse da pagare, rimpiangere le vacanze appena finite e sognare quelle del prossimo anno! riprendono anche gli incontri, le assemblee, le iniziative e le discussioni collettive su come organizzare e vivere attivamente insieme questo nuovo anno accademico.

Giovedì 4 Settembre ore 14:00 prima assemblea pubblica Ex Mensa di Chimica!

Categorie: Senza categoria


O PUBBLICA O AUTOGESTITA!!!

CIMG8751

Caro Studente, avrai sicuramente notato che da un anno a questa parte, in uno dei tantissimi edifici del plesso di Monte Sant’Angelo ridotti all’abbandono e all’incuria, è nato un progetto completamente autogestito, autorganizzato, il cui scopo è stato fin dal principio quello di restituire agli studenti un posto che gli spetta, dove poter liberamente socializzare, studiare, cibarsi, senza rientrare in quelle logiche di profitto su cui l’università anno dopo anno si sta sempre più modellando (aziendalizzazione, lucro di privati nelle “cose” pubbliche);
un esempio?
L’Adisu, l’azienda che dovrebbe garantire il “diritto allo studio” (mense e trasporti accessibili a tutti, borse di studio, biblioteche funzionanti) dimostra esattamente ciò di cui stiamo parlando.
La stessa azienda […] non solo fa il contrario di ciò che dovrebbe fare, ma soprattutto tenta strategicamente di bloccare un’esperienza vincente come quella sviluppatasi all’interno della “Mensa e Biblioteca autogestite” attraverso, citando letteralmente, un “Avviso pubblico per l’individuazione di operatore economico per concessione uso locale e servizio di ristorazione e bar presso la struttura Corpo Q del complesso Universitario di Monte Sant’Angelo in Napoli Ex Mensa di Chimica”; in parole povere una gara d’appalto per riportare una gestione privata nei locali liberati e restituiti agli studenti.

Una mensa in più è una cosa utile!
Certo! Ma non se segue le stesse logiche aziendali che abbiamo già citato. L’occupazione dell’ex Mensa di Chimica è nata proprio nell’ambito di una mobilitazione volta alla riapertura delle mense chiuse, ma al contempo contro le logiche di speculazione privata e quindi per garantire realmente un pasto caldo a chi ogni giorno si trova all’università per seguire, studiare e dare esami. Se a gestire l’Ex Mensa di Chimica fosse l’Università stessa, con propri lavoratori, stipendi adeguati, prezzi a misura di studente, specie se fuorisede, non potremmo che essere d’accordo, ma è evidente che l’interesse primario non sono le esigenze degli studenti, né tantomeno dei lavoratori.
Quella di Chimica inoltre, non è l’unica mensa abbandonata all’interno del plesso di Monte Sant’Angelo, ma è semplicemente l’unica riaperta dagli studenti in maniera totalmente autogestita, e forse è questo ad aver determinato la scelta di riaffidare ad un privato questi locali anzichè altri. Ad esempio:
– Mensa di Economia, Dipartimento di Economia, Edificio 3, piano -1
chiusa dall’anno 2010;
– Mensa e Bar di Fisica, Dipartimento di Fisica, Edificio 5
sospeso servizio mensa dall’anno 2011 ;
– Mensa Aule G, Edificio 8b, piano terra
aperta per poche settimane, dopo l’inaugurazione dell’edificio nell’anno 2011/2012,
chiusa da quel momento.
Inoltre l’utilità di un’altra mensa è messa ancora più in dubbio dal fatto che non c’è alcuna intenzione di aumentare il numero dei pasti convenzionati che, anzi, diminuiscono ogni anno.

L’ISTITUZIONE UNIVERSITARIA COME LA PENSA?
Gli studenti che vivono quotidianamente l’esperienza di autogestione della Mensa hanno deciso quindi di chiedere innanzitutto spiegazioni al responsabile amministrativo del plesso di Via Cinthia, il quale ha negato una qualsiasi tipologia di pressione da parte dell’università nei confronti dell’Adisu per l’affidamento della Mensa ad un privato, rigettando qualsiasi responsabilità dell’Università.

L’ADISU COSA RISPONDE?
Non contenti della risposta del dirigente di Monte Sant’Angelo, e sempre più determinati ad ottenere un modello universitario completamente pubblico, gli studenti sono andati quindi nella sede centrale dell’Adisu, lì hanno trovato l’amministratore dell’Azienda per il Diritto allo Studio il quale, anche lui ovviamente contrario a qualsiasi concezione di mensa pubblica, ha ripercorso tutti i passaggi precedenti all’apertura della gara di appalto, affermando che solo in seguito all’esplicita pressione da parte dell’università, attraverso una richiesta scritta, è stata avviata la gara d’appalto.

SI INCOLPANO A VICENDA!
Esatto, ma allora chi dice il vero e chi no? L’unico in grado di rispondere a questa domanda abbiamo pensato che fosse il Rettore il quale, non solo ha negato di essere a conoscenza del fatto che l’Ex Mensa di Chimica fosse occupata e autogestita dagli studenti da oltre un anno, ma addirittura si è riservato di leggere il bando per l’appalto in quanto, a detta sua, non non era a conoscenza neanche della convenzione che l’Adisu stipula con i privati.
Il Rettore ha inoltre smentito categoricamente quanto detto dal responsabile amministrativo del plesso di Monte Sant’Angelo: è la stessa Università, dunque, ad aver richiesto l’affidamento ad un privato proprio di quella mensa, proprio del posto liberato dagli studenti.

GIÀ, GLI STUDENTI…
Ovviamente di tutto questo ciarlare, chi ne farà le spese sarai tu, caro Studente. Un’azienda privata che decide di investire tempo e denaro, cercherà sempre e comunque di ottenerne un guadagno, a prescindere da tutti i diritti che gli studenti hanno, e che si vedono man mano togliere con il benestare dell’Università. Poco importa se nell’edificio che hanno abbandonato ed ora cercano di prendersi, gli studenti oggi possono studiare da libri gratuiti, e se hanno fame mangiare non costa un occhio della testa. Risulta evidente che ciò che davvero importa ad Adisu e Università è sempre e solo guardagnare su di te, su tutti noi.
Per questo motivo non ci arrenderemo, e continueremo anzi a rivendicare ogni giorno ciò che ci siamo presi, e a lottare per tutto quello che ancora ci spetta: un’università pubblica, accessibilie a chiunque voglia studiare, e non solo a chi può permettersela.
Diritto allo studio significa questo.
Mensa e Biblioteca autogestite.

O PUBBLICA O AUTOGESTITA! L’Ex Mensa di Chimica OCCUPATA NON SI TOCCA !!!

NO ALL’UNIVERSITÀ AZIENDA!

NO ALLE ESTERNALIZZAZIONI ED AI PRIVATI ALL’INTERNO DELLE UNIVERSITÀ!

Leggi qui il Manifesto
Prima Parte
Seconda Parte

Categorie: Documenti, Notizie, Volantini


L’Ex Mensa di Chimica NON SI TOCCA !!!

CIMG8751

Adisu e Università per anni hanno tagliato tutti i fondi destinati alle necessità di noi studenti, chiudendo mense pubbliche e biblioteche, o riducendone drasticamente la qualità.
Adesso non contenti vogliono anche spazzare via quel poco che gli studenti sono riusciti a riconquistare contro un’Università che risponde ormai solo a logiche aziendali.
Dopo un anno di occupazione dell’Ex Mensa di Chimica fatto di autogestione, pranzi, iniziative e che ha dato vita inoltre ad una biblioteca autogestita attualmente funzionante, l’Adisu tenta strategicamente di bloccare un’esperienza vincente come questa, con un “Avviso pubblico per l’individuazione di operatore economico per concessione uso locale e servizio di ristorazione e bar
presso la struttura “Corpo Q” del complesso Universitario di Monte Sant’Angelo in Napoli “Ex Mensa di Chimica”.
Indubbiamente sono necessari altri punti di ristoro nella giuliva cittadella montesantangelese, ma noi studenti non abbiamo nessuna intenzione di vedere un’altra azienda privata entrare nella nostra università per speculare, da un lato costringendo noi studenti a pagare fino a 9 euro (3 di ”contributo dello studente” e 6 dall’Adisu, quindi sempre dalle nostre tasse) un pasto completo,
dall’altro affliggendo ulteriormente le condizioni dei lavoratori dell’università, ma anche di tutti i
dipendenti esternalizzati, obbligandoli a ritmi serrati, stipendi da fame e continui ricatti.
Con l’entrata delle aziende private all’Università infatti, i lavoratori di bar, mense, pulizie,
portierato, ecc. ad ogni cambio azienda rischiano il posto di lavoro, o vedono peggiorate le proprie
condizioni contrattuali.

L’Adisu promuove un bando per aprire un punto ristoro privato nell’Ex Mensa di Chimica, ma dimentica l’esistenza di tutti gli altri locali abbandonati in giro per Monte Sant’Angelo, alcuni dei quali ristrutturati e pronti per l’utilizzo, che non necessiterebbero dei fondi che attualmente richiederebbe ristrutturare l’Ex Mensa di Chimica:

– Mensa di Economia, Dipartimento di Economia, Edificio 3, piano -1
chiusa dall’anno 2010;

– Mensa e Bar di Fisica, Dipartimento di Fisica, Edificio 5
sospeso servizio mensa dall’anno 2011 ;

– Mensa Aule G, Edificio 8b, piano terra
aperta per poche settimane, dopo l’inaugurazione dell’edificio nell’anno 2011/2012,
chiusa da quel momento.

Continua a leggere

Categorie: Documenti, Notizie, Volantini


Martedi 27 Maggio – Seminario sulla Crisi in Marx

MarxMSA

Martedi 27 Maggio
Edificio 2, Aula B1
Complesso Universitario di Monte Sant’Angelo
Vua Cintia 22, Napoli

Intervengono:
Giovanni Sgrò
Studioso di Marx e curatore dell’ultima edizione del Capitale, Napoli 2014

G. A. Di Marco
Docente di Etica dell’Economia alla Federico II

Le Quattro Giornate di Napoli è un progetto di ricerca
sulla crisi e sulla soppressione delle stato di cose presente.

Prima Giornata – 13 Maggio
La crisi attuale: tra sovrapproduzioni di capitali e nuovi rapporti di forza internazionali

Seconda Giornata – 27 Maggio
La Crisi in Marx

Terza Giornata – (metà Giugno)
La crisi tra governance imperiale e imperialismi

Quarta Giornata – (metà Luglio)
Prospettive di lotta e forme di organizzazioni esistenti

Continua a leggere

Categorie: Eventi, Volantini


Tor: aromi e lacrime del routing a cipolla

proTor11

Mercoledi 28 Maggio 2014 in Aula C4 Occupata.

L’anonimato è un’esigenza imprescindibile per chi vuole preservare la propria privacy e vuole allo stesso tempo esprimere il proprio pensiero e le proprie idee liberamente. Lo scandalo del caso Datagate – con la rivelazione di tonnellate di materiale classificato top-secret ad opera dell’ex collaboratore della National Security Agency, Edward Snowden – ha accertato che è in atto un enorme programma di sorveglianza globale innescato dalle agenzie di Intelligence di vari Stati ai fini di controllo e di repressione e che la nostra privacy è svenduta al migliore offerente. Inoltre è noto che la maggior parte dei siti Web tengono traccia degli indirizzi IP dei loro visitatori, rendendo identificabili questi ultimi da chiunque abbia accesso a questi dati.
Esistono tuttavia delle contromisure per eludere i sofisticati strumenti di chi ci controlla e ci censura, dandoci la possibilità di rimanere anonimi durante la navigazione su Internet. Uno degli strumenti più evoluti nell’ambito dell’anonimato è senza dubbio TOR (The Onion Router).
Il progetto TOR consiste in una rete di server gestita dal lavoro di gruppi in difesa dei diritti digitali e da individualità di tutto il mondo che fa rimbalzare il traffico internet da una nazione all’altra prima di giungere a destinazione rendendo estremamente difficile l’identificazione di chi lo usa.
Questo strumento è davvero a prova di NSA? È davvero sufficiente l’impiego di un solo software per essere anonimi in rete?
Come hacklab abbiamo deciso di approfondire questa tematica e costruire un’iniziativa nella quale cercheremo di individuare il ruolo e il rapporto che TOR e le darknet hanno attualmente con Internet, descriveremo il funzionamento tecnico di tali software, tentando di individuarne debolezze e criticità al fine di sviluppare e consolidare una coscienza sull’utilizzo di tecnologie che supportano l’anonimato che, per essere efficaci, necessitano però di un utilizzo attento e corretto che parte dalla conoscenza del loro funzionamento.

Categorie: Eventi, Notizie, Volantini


Ogni Lunedi Percorsi Hacker

preprog11
Ogni Lunedi ore 11:00
nell’Aula C4 Occupata,
c/o l’aulario A (edificio 2), secondo piano.

Percorsi hacker è un progetto – nato in seno al MSACk Hacklab – che si pone come obbiettivo l’approfondimento di alcune tematiche di studio riguardanti l’informatica che spesso vengono completamente ignorate dai programmi dei corsi di laurea. Le tematiche vengono scelte in maniera assemblere ragionando sulle esigenze e curiosità dei partecipanti, individuando gli argomenti critici che periodicamente si decide di affrontare in maniera collettiva, raccogliendo e condividendo materiale per poi studiarlo insieme in appuntamenti cadenzati settimanalmente.

L’idea del primo argomento nasce dall’esigenza pratica dell’hacklab di ristrutturare e riscrivere Colibrì (un software web per la catalogazione delle biblioteche autogestite scritto in php) utilizzando un framework di sviluppo moderno, individuato in Flask (un micro-framework per applicazioni web scritto in Python). Essendo tale framework scritto in python, il suo utilizzo necessita la conoscenza di tale linguaggio di programmazione, da qui l’idea del suo studio collettivo.

La strutturazione del primo ciclo di per_corsi hacker si è pensata, quindi, di dividerla in due parti:
– La prima parte dedicata al Python, un linguaggio di programmazione multipiattaforma ad alto livello orientato ad oggetti e rilasciato con una licenza di Software Libero, che negli ultimi anni sta acquisendo una notevole popolarità grazie anche alla sua qualità implementativa che surclassa quella di linguaggi blasonati come Java. Python risulta un linguaggio adatto sia a chi si approccia per la prima volta alla programmazione ad oggetti, sia a chi ha già esperienza con altri linguaggi OO: grazie alla sua strutturazione e semplicità sintattica presenta una curva di apprendimento molto veloce, che contemporaneamente però, non pone limiti allo sviluppo di grandi progetti e l’implementazione di design patterns avanzati.

– La seconda parte invece dedicata a Flask, un framework web scritto in python e basato sulle interfaccie WSGI e l’engine di templating Jinja2. Flask risulta una piattaforma leggera e potente grazie alla sua strutturazione minimale, che però grazie al sua naturale estendibilità, può fornire funzionalità avanzate come fossero implementate nativamente.

Categorie: Notizie, Volantini


Pagina successiva »


  • c4ttività

     febbraio 2012
    LMMMVDD
    303112345
    6789101112
    13141516171819
    20212223242526
    2728291234
  • Slideshow

  • Ascolta Radio*Grafie

    OGNI GIOVEDÌ alle ore 17.00 su