Perquisizioni ad antifascisti

GUAI A CHI CI TOCCA, ANTIFASCISTI SEMPRE.

Nella mattinata dell’8 ottobre, alcuni compagni che nelle ultime settimane hanno partecipato attivamente alle giornate di mobilitazione contro l’occupazione di un gruppo di neofascisti Casapound, hanno subito nelle proprie case una perquisizione da parte delle forze dell’ordine alla ricerca di armi, munizioni ed esplosivi. Ci sembra assurdo che, a distanza di due giorni dall’aggressione di uno studente del Liceo “Margherita di Savoia” da parte degli stessi esponenti di Casapound, la polizia controlli chi si mobilita contro quelle pratiche di squadrismo e di intolleranza sociale di cui tali individui si fanno portavoce.

Il percorso portato avanti in questi giorni dalle realtà studentesche e cittadine non si fermerà di fronte a queste forme di intimidazione, espressione di una storica connivenza fra forze dell’ordine e fascisti.

Esprimiamo la nostra solidarietà ai compagni perquisiti, consapevoli che nessuna istanza repressiva riuscirà ad ostacolare il proseguimento del nostro percorso di lotta.

Categorie: Notizie, Volantini

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