Corteo 25 Aprile ore 17 piazza del gesù.
Lunedì 29 marzo Assemblea di Facoltà
Le more non si pagano…si mangiano!
Bel periodo per il mondo dell’istruzione, chiudono interi corsi di laurea, accorpano lezioni di anni diversi per mancanza di docenti, scompare qualsiasi forma di diritto, dalla mensa alle fotocopie, dalle aule studio ai servizi igienici.
I tagli all’universià si fanno sentire, inizia il tracollo di un sistema pubblico da sempre carente e non realmente pensato in base alle esigenze degli studenti e dei lavoratori.
15 anni di riforme, sui passi delle riforme europee da Bologna a Lisbona, distruggono le nostre università, le adeguano al mercato del lavoro, eliminando prospettive di un futuro per chi studia e sbarrando l’accesso agli studenti meno agiati economicamente.
In questi giorni, la felice novità…le tasse non solo aumentano anno dopo anno, ma inganni e beffe non tardano a farsi sentire!
Centinaia di studenti di tutta la Federico II si sono ritrovati bollettini di oltre 900 euro, pur appartenendo a fasce minori, con il ricatto di dover pagare una mora di oltre 90 euro per poter tornare alla fascia di appartenenza!!! Il problema è risolvibile semplicemente con la presentazione del modulo ISEE….e allora perché chiedere più di 90 euro???
Se consideriamo l’enorme peso, in termini di tasse universitarie, già regolarmente imposto, a carico delle famiglie meno agiate e degli studenti lavoratori, poco ci interessa individuare le responsabilità di tutto cio. Ciò che ci interessa è chiamare le cose con il proprio nome: questo è un vero e proprio furto!!!
Diciamo basta a queste truffe, siamo stufi di subire ripercussioni dovute ad errori burocratici che “sembrano” a dir poco misteriosi!
Noi non pagheremo alcuna mora, noi non pagheremo un euro in più di quello che dobbiamo (che già è inaccettabile per molti di noi costretti a lavorare o ad incredibili rinunce).
Lotteremo tutti uniti per il rimborso della mora per gli studenti che l’hanno già pagata, è il momento di essere uniti e compatti, di organizzarci per opporci a quest’ ennesimo sopruso.
LE MORE NON SI PAGANO, SI MANGIANO!
ORGANIZZATI POSSIAMO VINCERE !
L’UNICA COSA CHE RISCUOTERANNO SARA’ LA NOSTRA RABBIA!
ASSEMBLEA GIOVEDI 25 MARZO ORE 12 ALLO SCALONE DELLA MINERVA
STUDENTI FEDERICOII www.studentifedericosecondo.org
Giovedi 18 marzo assemblea studentesca!
MSAck Hacklab – Prossimi appuntamenti
HackLab-dev – Prossima assemblea giovedì 11 marzo
Assemblea pubblica per la costruzione di un HackLab
Contro il processo di Bologna!
pubblichiamo l’ A3 attacchinato in facoltà…
Cosa e’ la dichiarazione di Bologna?
Il 25 maggio 1998 a Parigi si incontrano alcuni Ministri dell’Istruzione europei: Francia, Germania, Gran Bretagna ed Italia con l’ex Ministro Berlinguer. Decidono di realizzare un’area comune europea dell’istruzione superiore.
A distanza di un anno, il 19 giugno 1999, i ministri dell’istruzione superiore di 29 paesi europei si sono incontrati a Bologna per sottoscrivere un accordo. Tale documento, noto come la Dichiarazione di Bologna detta le linee strategiche dell’U.E. nel campo della formazione.
La dichiarazione ha comportato:
• Introduzione degli ECTS ( European Transfer Credits System)
• Suddivisione del sistema universitario in 2 cicli (l’ormai tristemente noto 3+2)
Quali sono queste linee strategiche?
- L’aziendalizzazione dell’Università e degli Istituti scolastici:
Possibilità dei privati di entrare nel c.d.a. dell’Università e quindi di gestirne sia la didattica che la parte finanziaria. Introduzione dei crediti formativi (cfu) che hanno trasformato l’Università in una raccolta punti ed il sapere in mera competenza. Quindi i cfu non servono ad un semplice scambio neutro tra le Università delle diverse Nazioni (come ci vorrebbero far credere) ma sono un vero e proprio strumento di quantificazione e valutazione della futura forza lavoro che le aziende andranno a sfruttare.
- La privatizzazione dei servizi legati al diritto allo studio.
Ad esempio il passaggio da E.D.I.S.U ad A.D.I.S.U. Dietro la modifica di una sola vocale in realtà si cela una trasformazione di ampie dimensioni e di grandissima importanza. L’Ente per il diritto allo studio si trasforma infatti in Azienda per il diritto allo studio, sancendo definitivamente la sua natura e la sua funzione.
Quali sono le conseguenze per noi studenti?
- Stage e tirocini obbligatori che non sono altro che la prestazione di manodopera gratuita.
- Frequenza obbligatoria, ritmi incessanti (segui – studia – fai l’esame) e impossibili da sostenere soprattutto per quegli studenti che per mantenersi gli studi devono lavorare (come se non bastasse molti corsi di laurea stanno riducono gli appelli d’esame).
- Nascita di corsi di laurea e master creati ad hoc dalle aziende il cui solo scopo e’ il profitto e l’abbattimento dei costi di formazione.
- Diminuzione delle borse di studio e chiusura delle mense pubbliche con l’affidamento del servizio a ristoranti privati. Questo ha comportato la diminuzione del numero dei pasti al giorno (tutti, infatti, conosciamo la corsa al posto in “mensa”), l’aumento dei prezzi e l’abbassamento del livello qualitativo.
- La scomparsa di luoghi di aggregazione, di critica e confronto quali mense, aule studio, e residenze per studenti.
Lottare contro tutto questo significa lottare per un Università fatta a misura degli studenti; significa lottare per un Università che tutti si possono permettere; significa impedire ai privati di decidere cosa studiamo e come lo facciamo!
L’11 e il 12 marzo 2010 i ministri dell’istruzione di 46 paesi europei celebreranno il 10° anniversario del Processo di Bologna a Vienna e Budapest.
Questi signori, ancora una volta, vorrebbero svolgere, indisturbati e blindati, il loro incontro. Ma hanno fatto male i conti! L’11 e il 12 marzo siamo pronti a rovinargli la festa!
No al Processo di Bologna!
Cineforum Febbraio 2010
Ogni martedì ore 16:00. I film in programmazione sono tre documentari: Looking for Fidel, Surplus, e Diaro del Saccheggio. Clicca sulla locandina per visualizzarla ingrandita.
LA LOTTA PAGA! AL FIANCO DEI LAVORATORI DI MONTE SANT’ANGELO!
I lavoratori, dalla Fiat di Pomigliano a quelli delle pulizie di Monte Sant’Angelo, nonostante i continui attacchi alle loro condizioni di lavoro dimostrano in questi giorni di essere ancora capaci di battersi contro i padroni e il loro sfruttamento non cedendo ai ricatti che vorrebbero vederli abbassare la testa. La crisi – che qualcuno dice essere passata – si abbatte con tutta la sua forza sui più deboli. I padroni, hanno il coraggio ancora una volta di chiederci di fare sacrifici, mentre si ingrossano la pancia con il sudore dei lavoratori: è giunta l’ora di dire basta! Chi deve pagare la crisi sono coloro che hanno voluto questo sistema: i padroni!
A Monte Sant’Angelo i lavoratori delle pulizie si sono ribellati all’arroganza della loro ditta esternalizzata (COOP SEMA) che per molto tempo ha speculato sulla loro pelle, pagando gli straordinari con i ticket restaurant. Ma questo non è tutto. La COOP SEMA (come ai tempi del ventennio) ha assoldato 2 ex poliziotti in pensione per controllarne il lavoro e minaccia i lavoratori più combattivi e sindacalizzati, ritarda i pagamenti di stipendi e tredicesima, ostacola la retribuzione di ferie e giorni di malattia. A tutto ciò i lavoratori hanno risposto con la loro unica arma: la lotta! Lotta che ha richiesto il rispetto dei diritti basilari che troppo spesso vengono calpestati dal padrone di turno. Richieste più che legittime, alle quali l’azienda ha cercato di opporre resistenza per ben tre giorni! La svolta è avvenuta al terzon giorni di sciopero. L’azienda sotto richiesta dei lavoratori si è presentata a Monte Sant’Angelo (accompagnata dagli ex poliziotti) e ancora una volta, difronte alle rivendicazioni dei lavoratori ha fatto orecchie da mercante. A questo punto, i lavoratori, determinati, decidono di portare avanti lo sciopero. L’azienda, messa alle strette, alle ore 22 cede alla lotta dei lavoratori. Una piccola vittoria che ci insegna che solo la lotta e la determinazione pagano!
L’università in tutto questo non è esente da colpe: sono ormai anni che porta avanti esternalizzaioni come ad esempio mense e servizi di pulizie a discapito degli studenti e dei lavoratori e a favore dei profitti di qualche sciacallo speculatore!
L’attacco subito dai lavoratori sferrato dai governi di ogni colore (con le leggi antisciopero, l’aumento dell’età pensionabile, il proliferare di contrattazioni di secondo livello tanto volute da Confindustria) è lo stesso attacco che da anni subiamo noi studenti. Negli ultimi dieci anni infatti, la percentuale di giovani che sono stati costretti a sottoscrivere un contratto a tempo determinato (nella migliore delle ipotesi) è aumentata notevolmente mentre, contemporaneamente, il livello di tutela di chi lavora a tempo indeterminato tende sempre più a diminuire.
E’ oggi, quindi, più che mai importante, estendere le reti di lotta e solidarietà tra chi studia e chi lavora, per fronteggiare un attacco padronale alle condizioni di vita di tutti noi.
IL MOMENTO E’ ORA, RIAPPROPIAMOCI DEL NOSTRO FUTURO!
SEMPRE AL FIANCO DI CHI LOTTA!
SOLIDARIETA’ AI LAVORATORI DI MONTE SANT’ANGELO DELLA COOP SEMA
LA LOTTA PAGA! – C4 OCCUPATA













