Lunedì 29 marzo Assemblea di Facoltà
Conseguenze ddl gelmini a Scienze MM.FF.NN.
Di seguito il documento portato dagli stuednti al consiglio di Scienze MM.FF.NN.
E’ ormai da tempo che ribadiamo con forza come i cambiamenti dell’università non scaturiscano solo dall’ultimo ddl sull’università (Riforma Gelmini-Tremonti) bensì dalle riforme degli ultimi 15 anni promosse da tutti gli schieramenti politici. Riforme decise strategicamente dall’Unione Europea e mosse dalla cosiddetta “Strategia di Lisbona” (2000) e dalla cosiddetta “Dichiarazione di Bologna” (1998).
La trasformazione dell’Università Italiana, e della “Federico II” in primis, è in perfetta sintonia con le strategie di Aziendalizzazione e Privatizzazione dell’U.E. e l’ultimo ddl non è che l’ennesimo tassello che rende ancora più palese la rotta sulla quale ci stanno spingendo.
Come se non bastassero le condizioni precarie a cui siamo stati costretti a sottostare finora (mense totalmente inesistenti o incapaci di coprire il numero di pasti convenzionati necessari, laboratori inaccessibili o sovraffollati, biblioteche che non garantiscono il diritto di accedere ai testi richiesti dai corsi, aule e servizi igienici inadeguati al numero di studenti, assenza totale di studentati e convenzioni per gli alloggi dei fuori sede) che si traducono in un vero e proprio smantellamento del diritto allo studio, ci siamo ritrovati all’inizio del secondo semestre a vivere situazioni totalmente insostenibili. Studenti della triennale e della specialistica si sono ritrovati a seguire contemporaneamente nella stessa aula con programmi d’esame a volte totalmente differenti e in condizioni di sicurezza inesistenti, a dover stare al passo con spostamenti repentini dal Centro Storico a Monte Sant’Angelo che gravano su energie e portafoglio, costringendo i pendolari a spostarsi in fasce orarie allucinanti per seguire solo poche ore di corsi, a non avere la possibilità di seguire insegnamenti complementari o fondamentali perché non attivati.
Qual è l’origine di questi ulteriori disagi? E’ la scelta della Facoltà di avviare comunque un semestre gravemente compromesso, ignorando, boicottando e tentando di vanificare l’azione di protesta dei ricercatori astenutisi dalla docenza contro l’ultimo disegno di legge. La facoltà si nasconde ancora una volta dietro deboli prese di posizione formali,dietro la necessità di garantire agli studenti il servizio per cui hanno pagato, che nei fatti,però, è stato negato. L’avviare il semestre in tali condizioni, il rifiuto di intavolare una discussione con tutte le parti lese dalla riforma e il programmare tagli dell’offerta formativa e restrizioni all’accesso ad alcuni corsi di studio per l’anno venturo, non fanno nient’altro che avallare e promuovere il processo di distruzione dell’Università pubblica.
Pur sentendo l’esigenza di una profonda riforma del nostro sistema universitario,crediamo che questa non possa e non debba avvenire a scapito di noi studenti,dei ricercatori e, soprattutto, di quello che è il vero motivo per cui l’Università è stata fondata: una cultura e una ricerca libere e accessibili a tutti!
L’università non si riforma a costo zero!
Gli esempi della Grecia e della Francia, dove le riforme dell’università non sono passate del tutto grazie alle straordinarie mobilitazioni studentesche e dei lavoratori, ci insegnano che l’unico modo per incidere significativamente sul processo in atto, è l’unione concreta di tutte le realtà coinvolte. Per questo chiediamo un confronto aperto in un’assemblea pubblica con tutte le parti che stanno tentando di opporsi a questo delirio ed esigiamo una risposta concreta, e non solo formale da parte degli organi istituzionali: che riconoscano l’assoluta impossibilità dello svolgimento di un semestre in tali condizioni.
Studenti Scienze MM.FF.NN.
www.c4occupata.org
www.alexisoccupata.org
Tagli&Aziendalizzazione! Cosa sta accadendo a Scienze?
È passato poco più di anno da quando il governo ha programmato la progressiva riduzione dei finanziamenti alle università con la tanto discussa legge 133/08 e già da oggi gli studenti iniziano a subirne le conseguenze.
In particolare nella Facoltà di Scienze i corsi del secondo semestre sono iniziati nel peggiore dei modi: molti corsi sono stati accorpati con il conseguente sovraffollamento nelle aule, alcuni corsi sono stati sospesi ed altri sono stati spostati dal centro storico al complesso di Monte Sant’Angelo a Fuorigrotta senza tener conto che per gli studenti è quasi impossibile sostenere questi spostamenti quotidianamente!
Inoltre dall’anno prossimo alcuni Corsi di Laurea probabilmente limiteranno le iscrizioni con il numero programmato!
Come stanno reagendo gli studenti in questi giorni? Perchè le Istituzioni Accademiche, ed in particolare il Consiglio di Facoltà, assecondano i tagli e le riforme che stanno trasformando l’università in un’azienda?
Ne parliamo con gli studenti di Scienze in diretta su Storie di Resistenze@Radio di Massa dall’aula C4 Occupata!
Giovedì 25 Marzo – Ore 16:00
Le more non si pagano…si mangiano!
Bel periodo per il mondo dell’istruzione, chiudono interi corsi di laurea, accorpano lezioni di anni diversi per mancanza di docenti, scompare qualsiasi forma di diritto, dalla mensa alle fotocopie, dalle aule studio ai servizi igienici.
I tagli all’universià si fanno sentire, inizia il tracollo di un sistema pubblico da sempre carente e non realmente pensato in base alle esigenze degli studenti e dei lavoratori.
15 anni di riforme, sui passi delle riforme europee da Bologna a Lisbona, distruggono le nostre università, le adeguano al mercato del lavoro, eliminando prospettive di un futuro per chi studia e sbarrando l’accesso agli studenti meno agiati economicamente.
In questi giorni, la felice novità…le tasse non solo aumentano anno dopo anno, ma inganni e beffe non tardano a farsi sentire!
Centinaia di studenti di tutta la Federico II si sono ritrovati bollettini di oltre 900 euro, pur appartenendo a fasce minori, con il ricatto di dover pagare una mora di oltre 90 euro per poter tornare alla fascia di appartenenza!!! Il problema è risolvibile semplicemente con la presentazione del modulo ISEE….e allora perché chiedere più di 90 euro???
Se consideriamo l’enorme peso, in termini di tasse universitarie, già regolarmente imposto, a carico delle famiglie meno agiate e degli studenti lavoratori, poco ci interessa individuare le responsabilità di tutto cio. Ciò che ci interessa è chiamare le cose con il proprio nome: questo è un vero e proprio furto!!!
Diciamo basta a queste truffe, siamo stufi di subire ripercussioni dovute ad errori burocratici che “sembrano” a dir poco misteriosi!
Noi non pagheremo alcuna mora, noi non pagheremo un euro in più di quello che dobbiamo (che già è inaccettabile per molti di noi costretti a lavorare o ad incredibili rinunce).
Lotteremo tutti uniti per il rimborso della mora per gli studenti che l’hanno già pagata, è il momento di essere uniti e compatti, di organizzarci per opporci a quest’ ennesimo sopruso.
LE MORE NON SI PAGANO, SI MANGIANO!
ORGANIZZATI POSSIAMO VINCERE !
L’UNICA COSA CHE RISCUOTERANNO SARA’ LA NOSTRA RABBIA!
ASSEMBLEA GIOVEDI 25 MARZO ORE 12 ALLO SCALONE DELLA MINERVA
STUDENTI FEDERICOII www.studentifedericosecondo.org











