Nuovo Cinema Autogestito

Riparte l’esperienza del cineforum in C4occupata.
ogni primo e terzo giovedì del mese alle ore 16.00 vi saranno delle proiezioni.
19.01.12 Il posto dell’Anima
02.02.12 The Take
16.02.12 Sud
Categorie: Eventi, Notizie
ms4Ck gimpLab
dopo il successo della scorsa edizione, ritorna a grande richiesta il laboratorio di grafica targato MSAck e C4occupata.
Ripartiamo in questo 2012 con una nuova veste: niente lezione frontale, ma lavoro di gruppo.
Utilizzando il software libero Gimp, l’obiettivo è creare, e nel contempo imparare, sperimentare, migliorare.
Non è necessaria alcuna conoscenza della materia, serve solo la voglia ed il piacere di inventare cose nuove.
Ci vediamo Mercoledì 18 gennaio alle 16.30 nell’aula C4occupata, complesso universitario di Monte Sant’Angelo, è consigliabile portare un computer.
Categorie: Eventi, Senza categoriaTecniche di Fotomontaggio
Venerdi 16 dicembre ore 11:00 @ C4 Occupata
a cura di Msack Hacklab
Categorie: Eventi3 Anni di occupazione. Video autoprodotto sugli Spazi Inutilizzati
Scarica il video.
Categorie: Senza categoriaCarlos, hermano, nosotros no olvidamos!
L’11 Novembre 2007 Carlos Palomino, sedicenne antifascista, sale in metro, con i suoi compagni, per recarsi ad una dimostrazione contro la manifestazione indetta dal partito nazista “Democracia Nacional”. Carlos non scenderà mai alla fermata prevista. Il neonazista Josue Estebanez lo ammazzerà con due coltellate dritte al cuore.
A quattro anni dalla sua scoparsa, siamo sempre qui a ribadire il nostro antifascismo, l’antifascismo di Carlos, l’antifascismo di tutti i compagni e le compagne che giorno per giorno combattono l’infamia fascista.
Settembre 2011: si riparte!!!!
Da lunedi 26 settembre l’aula verrà riaperta regolarmente. Stesso lunedi alle ore 14:00 si terrà la prima assemblea di gestione per avviare le attività del nuovo anno.
Categorie: EventiUNA SERA IN FACOLTA?? MUSICA LIVE, PROIEZIONI, INFOPOINT, CENA SOCIALE…

In vista del referendum che si terrà fra il 12 e 13 giugno e con l’avvicinarsi della chiusura dell’anno accademico, abbiamo sentito l’esigenza da un lato di dare la dovuta centralità al referendum, dando un unico SI alle quattro proposte referendarie, dall’altro di ribadire ancora una volta la linea politica che quest’anno è venuta a definirsi e sostanziarsi. L’esigenza nasce dalla convinzione che la costruzione di un lavoro politico all’università non possa prescindere in alcun modo da quei percorsi di lotta che nascono dalle contraddizioni che viviamo sulla nostra pelle e che riguardano l’università come la città nelle sue specificità. Così come detto durante la costruzione del corteo del 12, in cui si è riusciti ad esprimere univocamente la propria indignazione e la volontà di mettersi in gioco in prima persona, è fondamentale assumere una visione d’insieme che tenda a far emergere le linee di continuità fra quelli che sembrano essere “ambiti” differenti. La giornata del 10 racchiuderà, passando per mangiate, bevute e musica, proprio questo elemento di continuità sia rispetto a ciò che si andrà ad affrontare sia rispetto alle realtà che vi parteciperanno. Ci sarà la possibilità di consultare degli infopoint dove si potranno trovare documenti più specifici, discutere dei materiali proposti, saranno esposte delle mostre, si potranno visualizzare una serie di video, tutto questo all’interno di un percorso che coprirà tutto il chiostro della facoltà.
Università e movimento studentesco, antifascismo e repressione sono gli elementi centrali assieme al referendum. Sono le nostre lotte, le nostre pratiche ad essere sottoposte ad un continuo attacco repressivo. Ricordiamo ciò che da poco è accaduto a Firenze: giovani studenti che per il solo fatto di fare attività politica e di essere stati determinanti nel movimento studentesco fiorentino, sono stati sottoposti a perquisizioni, arresti, indagini e alle più svariate denunce.
Noi non ci sentiamo solo studenti. Siamo lavoratori, siamo cittadini che vivono le proprie contraddizioni e sentono l’esigenza di intervenire, di confrontarsi e di costruire nuovi percorsi di lotta… collettivi universitari, comitati di quartiere, radio indipendenti, nascono con questo obiettivo e con questa consapevolezza. Di qui segue la scelta di presentare l’iniziativa nel chiostro di lettere ad un orario “insolito”, proprio per dimostrare quanto per noi sia essenziale concretizzare il concetto di riappropriazione dei nostri spazi.
L’ università non può essere concepita esclusivamente come luogo dove dare esami e seguire corsi, dovrebbe essere invece luogo di confronto e crescita, dove attraverso un impegno costante e collettivo si possano individuare e combattere le contraddizioni che caratterizzano l’università come la città. Un luogo che possa realmente dare spazio agli studenti, che possa essere vissuto come spazio di socializzazione e crescita collettiva, partendo dallo studio ma condividendo momenti diversi: concerti, spettacoli, dibattiti, assemblee.
Riappropriamoci dei nostri spazi, lottiamo per I nostri diritti, per la nostra crescita e per il nostro futuro!!
L’iniziativa è di “chiusura” ma soprattutto di rilancio…
Noi abbiamo fatto la nostra scelta ora spetta a voi!
Quattro SI al referendum… un unico si alla LOTTA!
Verso il Corteo Nazionale contro la repressione a l’Aquila. 18 giungno 2011
GUERRA UMANITARIA ?
Eni, Impregilo, FinMeccanica: sono solo alcuni degli interessi “umanitari” che andiamo a tutelare

La favola che racconta la situazione libica come un intervento umanitario in sostegno della popolazione contro l’oppressione del regime dittatoriale, nasconde in realtà forti interessi economici da parte degli aggressori.
Da mesi i mass media ci raccontano di un popolo oppresso e in rivolta contro il dittatore gheddafi, assimilando la guerra civile libica alle rivolte di studenti, lavoratori e disoccupati egiziani, tunisini, algerini, ecc.
Esistono al mondo decine di conflitti in cui le popolazioni sono soggette al massacro. In base a quali criteri viene scelto il “caso umanitario” in cui intervenire militarmente?
La Libia, quarto paese africano per estrazione di petrolio, con una riserva di 42 miliardi di barili, ne estrae ogni giorno 1,91 milioni, 244mila dei quali ad opera dell’Eni; è inoltre quarto paese africano per riserve di gas, con 1,66 trilioni di metri cubi, con un’estrazione di 15,57 miliardi di metri cubi all’anno.
Si sta dunque assistendo ad uno scontro tra poteri economici interni al paese per il controllo di queste fonti energetiche, che ha determinato l’urgenza per le potenze occidentali di inserirsi nella ridefinizione dei rapporti commerciali e di sfruttamento di tali risorse energetiche.
E’ questa impellenza che rende Gheddafi un nemico contro cui schierare le proprie potenze militari, nonostante fino a ieri costituisse un valido interlocutore per l’occidente, pur avendo anche in passato violato i diritti umani (si sta parlando dello stesso Gheddafi con cui l’italia ha stipulato accordi sul controllo degli immigrati che dalle coste libiche tentano di raggiungere il nostro paese, attraverso lager in cui vengono imprigionati e sottoposti a trattamenti disumani, con il supporto economico e militare italiano).
E’ l’ennesimo intervento militare che l’occidente giustifica con la tutela dei diritti umani, effettuata attraverso bombardamenti e distruzione; le numerosissime esperienze relative a questo tipo di interventi dimostrano in modo lampante la natura degli interessi in gioco e delle conseguenze sulle popolazioni coinvolte.
E’ così, fra l’altro, che gli stati europei sottraggono fondi a istruzione, ricerca, sanità, e servizi sociali per concentrarli nella spesa militare.
Benchè in Italia, la quale ha un ruolo di primo piano in questo conflitto (il comando delle operazioni di guerra ha sede proprio a Capodichino e Bagnoli), ci si ritrovi alle prese con un aumento vertiginoso di disoccupazione e precarietà, con politiche di razionalizzazione delle spese e imposizione di sacrifici alle fasce sociali più deboli, con l’annientamento del sistema di istruzione e ricerca pubblica, con innumerevoli tagli alla sanità e a tutti i servizi sociali, il settore degli armamenti non vede diminuire uno stanziamento di fondi.
E’ proprio di questi mesi la notizia per cui la riforma dell’università comporterà la cancellazione o l’accorpamento di numerosi corsi di laurea, l’imposizione del numero chiuso, l’aumento delle tasse di iscrizione, con il conseguente ulteriore colpo inferto al diritto allo studio.
MA QUALE GUERRA UMANITARIA? È GUERRA IMPERIALISTA
Hackmeeting chiama… MSAck risponde!
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Msack Hacklab – Warmup 0×02
martedì 24 Maggio 2011 ore 10.30 @ c4occupata

Anche quest’anno MSAck Hacklab presentera` un seminario di warm-up per la 14esima edizione di hackmeeting, che si terra` a Firenze al nEXt Emerson il 24-25-26 Giugno 2011.
Ecco la presentazione ufficiale del seminario:
Nell’ultimo decennio, con l’avvento di servizi online gratuiti, assistiamo sempre piu` all’accettazione passiva di un compromesso: rinunciare ad una fetta di privacy in cambio di servizi gratuiti.
Offrire un servizio di mail, di condivisione foto, di amicizie digitali, ha un costo in termini di tecnologia ma a noi non ci viene chiesto neanche un centesimo: da dove prendono allora queste aziende i proventi per mantenere in piedi il servizio ed anzi migliorarlo sempre di piu`?
La moneta di scambio sono i nostri dati: email, numeri di telefono, amicizie, luoghi d’incontro, messaggi privati, tutto fa brodo nell’era digitale, dove chi piu` ha dati piu` ha potere. Questi dati vengono aggregati ed incrociati, dando vita a quella pratica diffusa da aziende del calibro di Google, Facebook ed altri, detta “profilazione”.
Con la profilazione e` facile sapere dove sei stato ieri, dove sei oggi e dove andrai domani: pane per i denti di chi ha intenzione di sapere tutto di voi non solo a fine “ludico” ma anche investigativo, privato e non. Intercettare i movimenti, incrociare telefonate, spiare conversazioni “scomode” di dissidenti, anche al solo fine di segnalare una frase o un nome, tutto questo perche` si rinuncia ad un pezzo di privacy in cambio di cosa? Un servizio veramente necessario?
Cerchiamo allora di difenderci: cerchiamo di capire cosa in realta` succede dall’altra parte dello schermo di chi spia, guarda, scruta. Cerchiamo di usare consapevolmente gli strumenti che abbiamo a disposizione, per vivere nello stesso modo di sempre ma rendendo difficile se non proprio impossibile, spiare nelle nostre vite.
Categorie: Senza categoriagiovedi 12 maggio corteo antifascista ore 16,30
GIOVEDI 12 MAGGIO
CORTEO ANTIFASCISTA
ORE 16:30 PIAZZA DEL GESU’
il 29 aprile può essere considerato il venerdì nero per la Napoli antifascista, medaglia d’oro alla Resistenza. In quella data la città ha visto i propri figli aggrediti, accoltellati, minacciati e, in seguito, denunciati e denigrati.
I fascisti che ci accoltellano stanno dalla stessa parte di chi inquina, devasta e sfrutta i nostri territori, di chi ci sfrutta sul lavoro, di chi ci impone disoccupazione e precarieta’.
Chi ci accoltella sta dall’altra parte della barricata.
Sono anni che lottiamo per migliorare le condizioni di vita di tutti, sono anni che lottiamo contro questo stato di cose. Contro la disoccupazione, per la raccolta differenziata porta a porta, per una scuola e un’università pubblica, contro la devastazione dei nostri territori, contro i licenziamenti, per l’acqua pubblica e contro il nucleare.
Non ci fermeranno le lame dei fascisti né le denunce che ci piovono addosso.
E’ necessario ripartire dalle lotte che tutti i giorni portiamo avanti nei territori, nelle scuole, nelle università, nelle piazze! Ripartire per dare un segnale, per reagire, per dimostrare l’unità e l’orgoglio della nostra gente che non si arrende a morire di miseria, precarietà, munnezza e fascismo.
Facciamo appello a tutti gli studenti, ai disoccupati, ai precari, ai lavoratori, ai comitati e a tutte le individualità che ogni giorno resistono, per fare di giovedì 12, una giornata di mobilitazione in cui riprendere la parola e vivere da protagosisti la nostra città.
PER L’ACQUA PUBBLICA, RACCOLTA DIFFERENZIATA PORTA A PORTA, NO AL NUCLEARE, SCUOLA E UNIVERSITA’ PUBBLICA, CONTRO PRECARIETA’ E LICENZIAMENTI, CONTRO IL RINCARO DEI BIGLIETTI, CONTRO LA REPRESSIONE,
CONTRO FASCISMO, SESSISMO, RAZZISMO.
Liberta’ per i precari bros, Libertà per Tonino, Liberta’ per tutti
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